Lar doçe… casa! 7 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Italia.Tags: Casa dolce casa, Italia
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No, non ci posso credere
Sono a Milano.
Si parla italiano.
Si usano gli Euro.
Deve essere… l’Italia!
Non é possibile.
Imparare le lingue del mondo, imparare a parlare, a passare tra la pioggia e la polvere, tra la terra ed il mare… ché viaggiare non è solamente partire, PARTIRE E TORNARE, ma imparare le lingue degli altri, imparare ad amare. 6 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil, Italia, Viaggi.Tags: Francesco De Gregori, Il ragazzo
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- 2 ore e 59 minuti.
Cosa mi ha portato fin qui.
E cosa mi riporta a casa.
Chissà se è la stessa cosa.
Chissà se esiste ancora.
“Il ragazzo a trovargli un difetto non gli piace studiare,
preferisce le stelle e quel pezzo di legno preferisce aspettare;
ché capire c’è tempo, e capire certe volte non vale,
ché capire c’è tempo, e capire certe volte fa male.“
Tempo…
Would you help me pack my bags?, I might be leaving… 5 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil.Tags: A camp
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- 14 ore e 41 minuti.
[...] il sudoku che non torna e quello che era scritto a penna è già da cancellare [...] 4 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil.Tags: Daniele Silvestri, Samsung YH-J70
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Per salvarti la vita non ci stare a pensare, chiuditi bene la porta alle spalle e butta la chiave. Guarda dritto negli occhi l’amore che stai per lasciare e abbandona la scena, abbandona la nave. 3 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil.Tags: Francesco De Gregori, Orkut, Saudade
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- 3.
L’ho fatto.
Assim, sem ficar pensando demais… dopo averci pensato 3 mesi.
Sem falar “Tchau”… un po’ mi è dispiaciuto.
Mas era pra ser feito… e senza stare a farci troppi moralismi.
Um outro Mauro teria escreito inteiras páginas para comemorar o momento… ma oggi no, non più.
Me ne vado in silenzio.
E agora
…
senza dilungarmi troppo
…
Adeus, Orkut, e obrigado… é graças a você que aprendi o sentido da palavra “saudade“.
E ti sei opposto all’onda ed è li che hai capito che più ti opponi e più ti tira giù. 2 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil.Tags: Luciano Ligabue, The Smiths
1 comment so far
- 4.
Oggi è stato un giorno un po’ così.
Di quelli che non ricorderò mai nella mia vita, per nessuna ragione. Un giorno vuoto.
Ci sono cose contro le quali non puoi niente. Situazioni più grandi e persone più… fortunate di te.
Ci sono cose che prima accetti… e prima accetti.
Ho imparato a postare canzoni sul blog, forse un domani suono qualcosa e lo piazzo qui, dove oggi trovate gli Smiths… così magari ho un motivo per ricordarmi di quest’oggi, quando questo “oggi” non avrà più senso alcuno.
Oggi è stato un giorno un po’ così.
E domani?
P.s.: Davvero… alle volte mi sembra che non manca proprio niente per poter scrivere un libro.
Ripeterei tutto quello che è passato, comprese le tue bugie… 1 Ottobre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil, France, Viaggi.Tags: Samuele Bersani, Tempo
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- 5.
Dai, che è finita.
Ancora qualche giorno per fare le valigie, comprare gli ultimi pensierini (sempre senza “pensare” a chi poi andranno a finire, perchè di questo non son capace…), scattare le ultime foto, salutare la galera, mangiare un’ultima volta nel Batel Grill (sempre se alla fine ci si va), e poi si va via.
Si va via.
In tutti i sensi.
Basta, si va via.
Dove almeno qualcuno MI ASPETTA… ancora… e da sempre.
Non mi sento di fare un bilancio di questo viaggio. Forse non lo farò mai. Mi sento solo di dire che questo viaggio DOVEVA ESISTERE. Non c’era un’alternativa. Ed è giusto che sia stato così. Perchè è giusto cominciare a capire che non a tutto c’è una alternativa.
Già, io lo dico… poi non so se lo credo… ci vorrà tempo. PER TUTTO. Ci vuole il suo tempo.
Voglio tempo.
E voglio che passi il tempo.
Voglio che passi in fretta, e che io non me ne accorga. E senza accorgermene voglio ritrovarmi un giorno a sorridere, davanti ad una birretta e a quattro amici, a parlare dei bagni in comune (ladies n gentleman) in Francia o dei cestini dell’immondizia vicino ai water in Brasile (promesso, un giorno ve lo racconto…), senza dover pensare (per forza) ad altro.
Quindi se mi leggete (o anche se non lo fate, perchè io ci credo che in qualche modo anche voi potete sentirmi), per favore, un giorno, cosí, senza farmene accorgere… offritemi quella birretta.



















