jump to navigation

Eravamo alla stazione, sì, ma dormivamo tutti. 27 febbraio 2009

Posted by Mauro Italiano in France, Italia, Politica, Televisione.
Tags: , , , , ,
2 comments

 

Dove abbiamo sbagliato?

 

È di pochi giorni fà la notizia dell’accordo firmato da Berlusconi e Sarkozy per il raggiungimento di un accordo di partnership sulla costruzione di 4 centrali nucleari sul suolo italiano.

Non voglio soffermarmi sull’argomento, che tuttavia mi ha fortunatamente indotto ad approfondire la materia.

Non voglio soffermarmi sulla bontà di un accordo che (qualora potessi documentarmi sufficientemente a proposito) probabilmente non farei fatica a condividere.

Quello che mi incuriosisce è la tempestività con la quale una notizia riesce ad attraversare il sistema dei nostri mezzi di informazione, (piccola) testa tra le due famose orecchie dalle quali qualcosa “entra dall’una per uscire dall’altra”.

Le notizie ci attraversano. Salutariamente, comunque Deo gratias.

Nulla più si sofferma nel “nostro” mondo italico, solo le cazzate. No, non è violenza verbale.

SOLO LE CAZZATE.

 

Tutto il restro “entra [quando va bene, ndr] per uscire dall’altra parte”. E a noi non rimane nulla. Solo la strana sensazione che si prova quando si crede di aver sognato qualcosa.

E tutti attorno a me fanno finta di nulla (“Allora forse devo averlo davvero sognato!”).

 

E tutto mi sembrava andasse bene…

 

Come un treno che è passato con un carico di frutti. Forse stavamo davvero dormendo.

Io voglio sapere quando abbiamo sviluppato questa pericolosa capacità di dimenticare tutto al mattino seguente. Prego un biologo di isolare questo gene e di distruggerlo, a protezione delle genti future.

Qualcuno apponendo una firma non ha SOLO cancellato la volontà di 29.871.570 italiani che nel 1987 dicevano “no” al nucleare; questo CALPESTAMENTO COATTO E MENEFREGHISTA del nostro parere neppure mi scandalizza più.

Quello che puzza di merda in tutto ciò è lo scatto da centometrista con il quale

UNA firma bypassa totalmente pure l’eventualità di un ripensamento di un’intera Italia che, invecchiata di 20 anni, avrebbe potuto avere modo di riflettere e di valutare più serenamente la questione nucleare a dovuta distanza da Černobyl e alla luce dello sviluppo delle centrali di 3a generazione.

Non della volontà, quanto la cattiveria dell’annullamento del pensiero, questo fa male.

Ma se “occhio non vede, cuore non duole”, allora forse se ci tappano gli occhi è solo perché ci vogliono bene.

 

E allora ecco spiegato il perché dei silenzi, e delle omissioni.

Ecco perché nessuno si chiede perché, sebbene quasi 30 milioni di italiani (quando ancora questi andavano a votare…) votavano “sì” al terzo dei tre referendum [quello per l'abrogazione della legge 856-1973, che prevedeva la possibilità per l'ENEL di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all'estero], l’ENEL sia comparsa nelle pacchetti azionari delle società energetiche francese, russa, spagnola e romena.

O perché sia entrata prepotentemente (ma di soppiatto) nelle costose “percentuali” di costruttore e GESTORE delle centrali di (datata) progettazione sovietica di Mochovce e Belene, rispettivamente in Slovacchia e Bulgaria.

 

In Italia è sempre festa, in Italia siamo allegri. Così al Mercoledì mi ritrovo a guardare la Champion’s in TV, a soffrire con la Juventus… e a non pensarci più.

Non c’è più niente da fare, ma è stato bello sognare. 20 febbraio 2009

Posted by Mauro Italiano in Italia, Politica, Televisione.
Tags: , , ,
add a comment

Berlusconi-Mills

“[...] La vita ci ha regalato dei lunghi giorni felici, e qualcosa che il tempo non cambierà mai.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.