“α” step. “ω” step. 23 gennaio 2009
Posted by Mauro Italiano in France, Musica, Stati Uniti, Vita.add a comment
You keep it going man, you keep those books rolling.
You pick up those books your going to read and not remember, and you roll man.
You get that a sociate degree, okay?
Then you get your bachelors,
then you get your masters,
then you get your master’s masters,
then you get your doctron…
You go man, then when everybody says “Quit!” you show them those degree, man!
When everybody says “Hey! You’re not working, you’re not making in money!” you say “Look at my degrees and you look at my life! Yeah I’m 52, so what?!
Hate all you want, but I’m smart. I’m so smart, and I’m in school, and these guys are out here making money all these ways, and i’m spended mine to be smart.
You know why?
Because when I die, buddy, you know what’s going to keep me warm?
That right… those degrees.
Tanti auguri a Blair, man.
Ventrale [...] non so se ci siamo spiegati. 17 aprile 2008
Posted by Mauro Italiano in Italia, Musica, Sport.Tags: Add new tag, Dietmar Mögenburg, Francesca Mambro, Giusva Fioravanti, Javier Sotomayor, Offlaga Disco Pax, stile Fosbury, Vladimir Yashchenko
3 comments
Venerdì scorso mi trovavo in quel di Lanciano, e decisi di andare a prendere mio fratello che arrivava da Milano, in macchina alla stazione. Ore 10, mi pare.
Ebbene, sorvolando tutte le cattiverie che potrei dire a proposito della nuovissima stazione di Lanciano – Sott’a lu fosse, una volta in macchina istintivamente accendo la radio. E vi trovo un cd mp3… roba elettronica-ma-non-troppo, così ascolto, cercando di individuare un motivo, una voce, che mi faccia sapere chi diavolo è che suona/canta.
Niente, niente di niente. Skippo, skippo, ma il solo indizio che riesco a carpire è che quel qualcuno è italiano.
Solo una persona può risolvere l’arcano, e scende da un trenino in arrivo da Pescara. E dopo i convenevoli scopro grazie al mio germano che stavo ascoltano gli Offlaga Disco Pax.
Ora, questi bastardi mi hanno rovinato già due nottate. Una l’ho passata a studiarmi la storia dei Nuclei Armati Rivoluzionari, e l’altra a ripassarmi gli stili di salto in alto che si susseguirono fino al Fosbury. Adesso so tutto di Giusva Fioravante, Francesca Mambro, Vladimir Yashchenko, il compagno Javier Sotomayor e quel gran fenicottero di Dietmar Mögenburg. Ho scoperto che se hai accumulato sentenze per 9 ergastoli + 84 anni e 8 mesi di reclusione da scontare non è detto che li passi in galera, e che il record di salto in alto stile ventrale è stato fissato (a 10 cm dall’attuale primato raggiunto con stile Fosbury) da un ragazzo ucraino di 19 anni, che a vent’anni si ritirò (da primatista in carica) in seguito a numerosi interventi chirurgici a entrambe le ginocchia. Yashchenko è morto di cancro all’età di 40 anni, ed io presumibilmente non ho passato l’esame di Analisi 2.
2 metri e 35 centimetri; lode a te, Vladimir.

Ahhh! Voglio un pianoforte! 19 settembre 2007
Posted by Mauro Italiano in Musica.Tags: Pianoforte, Polly Paulusma
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EvvedichevadoafarmiunapunturaescrivoLadyJane… 19 settembre 2007
Posted by Mauro Italiano in Amore, Musica.Tags: Elio e le storie tese, Franco Battiato
5 comments
Evvedi che qualcosa mancava… dovevo leggere con più attenzione…
La stagione dell’amore viene E VA,
i desideri non invecchiano QUASI mai con l’età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell’amore viene E VA,
all’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni perdendole;
non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell’amore tornerà,
con le paure e le scommesse QUESTA VOLTA quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
Ok… per il progetto “Il mio sindaco canta Cucurrucucu” vi rimando al blog di mio fratello. Eheheh
A descrição de um momento… 17 settembre 2007
Posted by Mauro Italiano in Musica.Tags: Tiromancino
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Questa me la devo (o forse no?)… O forse me la dovevo prima di partire. Mi concedo una traduzione, ai miei fans italiani non servirà.
Gli errori che dovrebbero eventualmente esserci… sono ovviamente licenze poetiche.
A descrição de um momento,
as convicções que mudam,
desaba a fortaleza do meu fraco pra você…
mesmo se não está sozinha, porque sozinha não sabe estar
você pensa que dividir-se a vida seja normal.
Mas a minha memória desliza
e eu lembro límpida a transmissão dos pensamentos…
e a sensação que num momento
qualquer coisa nós pensamos… podia accontecer…
E DEPOIS O QUE ACONTECEU?
Espera-me ou esquece-me…
A gente se encontra de novo
depois de quase cinco anos…
Ah! Como sempre tu és a descrição de um momento para mim…
Ahi, ahi, ahi, ahi! Como sempre tu és uma emoção fortissima…
Ahi, ahi, ahi, ahi! Como sempre tu és lindissima…
Ouvi falar das tuas viagens,
ouvi falar que passa mal,
que você tornou-se louca
mas eu sei que você é normal.
ME PEDE DE PARTIR AGORA
porque os números e o futuro não te dão preocupação.
Queria poder-te acreditar,
seria muito mais fácil
reencontrar-se nos pensamentos…
deitados como se nós formos
parados ainda no momento em que…
PODIA ACONTECER…
E DEPOIS O QUE ACONTECEU?
Espera-me ou esquece-me…
A gente se encontra de novo
pelo menos outros cinco anos…
Ah! Como sempre tu és a descrição de um momento para mim…
Ahi, ahi, ahi, ahi! Como sempre tu és uma emoção fortissima…
Ahi! Como sempre tu és lindissima… porque…
Ahi, ahi, ahi, ahi! Como sempre tu és a descrição de um momento…
Freccia… 11 settembre 2007
Posted by Mauro Italiano in Brasil, Films, Musica.Tags: Luciano Ligabue
1 comment so far
La calda voce di Stefano Accorsi… parole che non fa mai male riascoltarsi, magari su un autobus, quando fuori magari piove, magari andando a lavoro, magari in Brasile… così, un giorno, x caso. (Tipo Andrea e Giuliano che incontrano Lycia… sai, alle volte…)
Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici… ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Thanks to Ligabue.



















